Il nuovo avviso di Google: data-vocabulary.org schema deprecated

Google ha annunciato ieri mattina (il 21 Gennaio 2020) che dal 6 aprile del 2020 non supporterà più lo standard “data-vocabolary markup” per i suoi rich snippet nella SERP.

A partire da quella data Google supporterà unicamente Schema.org. Nel loro post hanno dichiarato infatti “with the increasing usage and popularity of schema.org we decided to focus our development on a single SD scheme.

Cos’è un Rich Snippet?

Facciamo un piccolo recap per chi non è nel mondo della SEO. Uno snippet è un il risultato di ricerca che possiamo trovare nella SERP, la Search Engine Results Page, ovvero la pagina che Google restituisce quando un utente effettua una ricerca.

Uno snippet, ovvero un risultato, è composto solitamente da un titolo, un url e una descrizione che danno alcune informazioni preliminari all’utente per decidere se cliccare o meno sul risultato e navigare così il sito con la risposta alla sua ricerca.

Il Rich Snippet è un risultato arricchito, come dice la parola, ovvero un risultato che si compone da altri elementi: una piccola foto, delle stelline di valutazione, dei link aggiuntivi, prezzi, nome dell’autore e così dicendo. Ti sarà sicuramente capitato di vederne alcuni online.

snippet vs rich snippet

Come fa Google a ad aggiungere questi arricchimenti? Lo fa grazie a dei “microdati” che vengono aggiunti nella pagina web dall’autore, microdati che vanno ad evidenziare (da qui markup data) dei contenuti rilevanti per Google.

Tramite una piccola sintassi aggiuntiva, si vanno quindi a sottolineare, quasi taggare, degli elementi della pagina in modo da renderli riconoscibili per Google, tutto in modo trasparente per l’utente.

Quando lo spider dell’algoritmo scansiona la nostra pagina e ne leggerà il contenuto, riconoscerà queste aree specifiche e arricchirà lo snippet, aumentando così la possibilità di click da parte dell’utente e andando ad innescare un ciclo positivo che ne migliora anche i posizionamenti (Google infatti tiene in considerazione le metriche come CTR, tempo della visita, bounce rate e quant’altro, metriche che possiamo migliorare a partire dalle persone che decidono di cliccare sul nostro snippet invece che su quello di altri siti).

Cos’è Schema.org in concreto?

Senza dilungarmi in tecnicismi, ti ho parlato di cosa sono i Rich Snippet e che esistono dei “linguaggi” per avvisare a Google come migliorare lo snippet. Uno di questi è proprio Schema.org.

La potenza di questo sistema è che esso permette di organizzare i dati in “tipi” differenti, seguendo però un metodo uniforme.

Ad esempio, se si sta parlando di un film ci sarà una tipologia di dati con all’interno uno schema preciso: nome, attori, regista, valutazione ecc. Se si va ad evidenziare ogni singolo elemento di una pagina web che parla di un film, Google se ne accorgerà e migliorerà perciò lo snippet.

Idem per la scheda di prodotto in e-commerce, per recensioni e per qualsiasi altra cosa. Per approfondire ti consiglio di leggere questo articolo del centro assistenza di Google: https://support.google.com/webmasters/answer/3219042?hl=it

schema org esempio

Esempio del tipo Movie di Schema.org con le sue proprietà

Cosa significa nella pratica questa decisione di Google per i tuoi siti?

Allo stato attuale ci sono più modalità di passare informazioni a Google, e una di questa è lo schema chiamato “data-vocabulary”. Google ha deciso di unificare lo standard prendendo in considerazione Schema.org che è effettivamente uno dei modelli più utilizzati.

Se gestisci un blog o un sito web che utilizzano il markup di data-vocabolary in pratica i tuoi snippet non saranno più arricchiti con conseguenze potenzialmente negative sul tasso di click e quindi alla lunga sui posizionamenti.

Ho ricevuto l’avviso della Search Console, devo preoccuparmi?

Adesso veniamo al pratico, io stesso mi sono allarmato ieri quando ho ricevuto molteplici email di avviso dalla search console di Google per tutte le mie proprietà e quelle dei miei clienti. L’oggetto dell’email recita “Breadcrumb Nuovo problema nel sito https://www.nome-dominio.it/” dove per nome dominio c’è il tuo dominio.

Nel testo dell’email c’è questo avviso:

Avvisi principali: Gli avvisi sono suggerimenti per il miglioramento.
Alcuni avvisi possono migliorare l’aspetto del sito nella Ricerca, mentre altri potrebbero diventare errori in futuro. Sul tuo sito sono stati trovati i seguenti avvisi: data-vocabulary.org schema deprecated

Screen dell'avviso di Google search console schema org Gennaio 2020

Intanto stop allarmismi, Google ci dice che si tratta di un avviso e ti dice che è un “suggerimento per il miglioramento”, non ti sta dicendo che il tuo sito ha quel problema specifico.

Cosa fare per adeguarsi quindi?

Google ha voluto regalarci quasi 3 mesi di preavviso in modo da poter studiare la situazione ed intervenire laddove necessario. In linea di massima se gestisci siti web realizzati con WordPress, con magari plugin come Yoast SEO o RankMath, tecnicamente già stai utilizzando schema.org

Puoi verificarlo con 2 semplici passaggi:

  1. Visita l’homepage del tuo sito web
  2. Visualizza il sorgente della pagina (Ctrl + U se utilizzi Chrome)
  3. Cerca nella pagina (Ctrl + F su Chrome), di solito nelle prime righe, le scritte “data-vocabolary” o “schema.org
Se nessuno dei due compare, significa che non stai utilizzando nessun markup e quindi i tuoi snippet sono già semplici. Puoi decidere quindi di migliorare il tutto implementando Schema.org (o in modo manuale inserendo a mano i codici nelle pagine, oppure tramite plugin come lo stesso Yoast SEO).
Se compare “data-vocabolary” devi capire perché: hai aggiunto tu manualmente i markup? Utilizzi un tema o dei plugin basati su di quello? Probabilmente a breve usciranno degli aggiornamenti per adeguarsi a Google, quindi attendi qualche settimana altrimenti agisci manualmente e/o con diveris plugin.

Se compare “schema.org, come nella maggior parte dei casi, sei ok!

Rich Snippet e Schema.org in conclusione

Ti invito a seguire le notizie della community ufficiale di Google e i vari blog SEO internazionali, che sono fra i primi a dare queste notizie. Spesso nei commenti troviamo già indici di soluzioni fra specialisti, proprietari di siti web e autori dei blog stessi. Io stesso mi sono andato a documentare sui vari blog di settore, fra i quali ti consiglio l’articolo di SeoRoundTable.

In linea di massima questo cambiamento non dovrebbe influire in modo troppo negativo e, dato il preavviso, ci mette in condizione di aggiornare lo schema senza particolari problemi.

Inoltre, grazie ai temi a pagamento di WordPress che sono sempre più aggiornati e moderni e ai vari plugin presenti per la parte SEO, solitamente queste implementazioni si risolvono con dei semplici update degli stessi.

Se invece hai un sito web non realizzato in WordPress o se hai deciso di implementare a mano i markup, vuol dire che sei un utente avanzato e che saprai già come agire. Il mio consiglio è però quello di automatizzare e andare a lavorare in modo manuale laddove ci sono specifiche necessità per il tuo sito web.

Per fortuna i due tipi di schema sono relativamente simili perciò la transizione sarà più dolce di quanto previsto.

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